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Pensieri, Parole ed Immagini...
martedì, 29 luglio 2008
Amica Ritrovata

Il tempo ti ha sì cambiata, ma estremamente in meglio, la tua voce l’ho percepita ancora più dolce e ho la certezza che anche il tuo cuore sia fortemente vivo, vigile, contento e molto emozionato, come il mio, del resto.

Aver ritrovato una cara amica come una sorella è un dono immenso, che non ha prezzo e che il tempo ha tenuto intatto, non l’ha sgualcito, anzi ha aumentato il suo contenuto, in modo indescrivibile e immenso!

Dory

Roma, 20 giugno 2008 


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Scritto da: spes74 alle ore 22:42 | Permalink | commenti (1) | Pop up commenti (1) | Home | Categoria: parole, pensieri, poesia, le poesie di dory
venerdì, 25 luglio 2008
Al Limite della Realtà
Aprii gli occhi senza capire dove mi trovassi. L’ambiente circostante non mi era per nulla familiare, non capivo se stessi impazzendo o se avessi perso la memoria. Cominciai a fare mente locale e capii che i ricordi erano ancora parte di me: chi ero, cosa facevo nella vita, quando ero nata, la mia adolescenza, le mie cotte ed il mio primo ed unico amore… I sentimenti e le emozioni erano ancora vive in me, solo che quella camera non era la mia! Non avevo mai fatto uso di stupefacenti, e nemmeno amavo bere, e ricordavo benissimo cosa avevo fatto la sera prima, che film avevo guardato, anche se non ne conoscevo la fine perchè ricordai di essermi addormentata con la TV accesa, mi succedeva spesso, lo facevo tranquillamente perché sapevo che il timer avrebbe fatto sì che si spegnesse non più tardi della una.
 
Mi alzai un po’ stordita, è strano come noi esseri umani rimaniamo bloccati e paralizzati quando ci capita qualcosa di inspiegabile. Ci lamentiamo della quotidianità, la troviamo spesso troppo monotona e noiosa, ma quando ci viene a mancare, quando veniamo travolti da qualcosa di nuovo rimaniamo incapaci di agire, e la nostra routine la desideriamo immensamente.
 
C’era una finestra dalla quale entravano prepotentemente tiepidi raggi di sole. Mi diressi verso di essa ed appoggiai la fronte al vetro, guadagnando più visuale possibile per l’esterno. Anche il panorama che mi si presentava davanti era, ai miei occhi ed ai miei ricordi, sconosciuto.
Non c’erano i campi e le piante, non c’era la siepe ed il sentiero, e nemmeno il mio adorato Tommy, un affettuosissimo Pastore Tedesco di cinque anni, che quando mi affacciavo alla finestra di camera mia era sempre pronto a farmi le feste, anche da lontano, con quella linguona che penzolava mostrando qualche dente affilato e coprendone altri, ma dando al muso un’espressione gioviale, facendola quasi sembrare un sorriso.
Fuori di lì c’erano solo case, palazzi, auto in movimento, ed i raggi del sole che trovavano via di fuga nello spazio tra un grattacielo ed un magazzino. Ma dov’ero finita? Nel centro di una città… ma come ci ero arrivata?

Scritto da: ScrivereSognare alle ore 10:56 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: racconti, fantasia, i racconti di scriveresognare
giovedì, 24 luglio 2008
La Scalata

Spade taglienti disseminate lungo l’erto cammino..
Folate potenti di un vento gelido scuotono l’aria
Ripido come un muro di ghiaccio
è il sentiero verso la felicità..
ma il desiderio profondo di ognuno di conquistare la vetta
è tale da spingerci ad ignorare le difficoltà e gli sforzi,
intraprendendo con fiducia la scalata …

Taluni però si fermano a metà strada sconfitti dalla fatica.
Altri proseguono tenacemente fino alla vetta in solitudine, ne ammirano il paesaggio per un istante ma poi, colti dalle intemperie, sono costretti a lasciarla cercando rifugio a valle.
Altri ancora, raggiunti in gruppo la vetta, capiscono di non essere in grado di dividere quello stretto spazio con altri e, anziché godersi il panorama, sprecano il loro tempo di sosta lassù in inutili polemiche..
Molti poi sono quelli che, coscienti di non poter affrontare la scalata,
vi rinunciano e restano ai piedi della montagna con in naso all’insù
accontentandosi dei racconti di chi sulla montagna c’è stato.
Infine, c’è chi ignora del tutto gli scalatori
ed alle preziose stelle alpine preferisce le umili margherite del proprio prato.
Forse dei tutti è questi il più felice..


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Scritto da: spes74 alle ore 21:24 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: parole, pensieri, poesia, le poesie di nero74
mercoledì, 23 luglio 2008
L’Oblio del Dolore

E’ un terribile vortice quello della sofferenza.


All’improvviso, giorno per giorno, i problemi irrisolti, i dolori fisici e morali, i profondi e cupi pensieri, la malinconia e tristezza più profonde ci accompagnano nei meandri più oscuri…………….. sino a finire in un tragico vortice, che raccoglie tristemente le terribili umane angosce
.



Dory


Scritta il 14.7.08  

Completata il 15.7.08


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Scritto da: spes74 alle ore 21:31 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: parole, pensieri, poesia, le poesie di dory
Martin Kippenberger - Lo Sberleffo della Rana Colpisce Ancora!

Da MenteCritica
Autore: Finazio

Martin Kippenberger è stato un grande artista tedesco il cui vissuto è stato caratterizzato da forti tensioni interiori e tormenti esistenziali. E’ morto 11 anni fa, ad appena 44 anni, lasciando un discreto patrimonio di opere. Una di queste raffigura una rana crocifissa, con un boccale di birra in una mano ed un uovo nell’altra. L’autore l’ha definito un autoritratto nato da un periodo buio ma nel tempo il messaggio dell’opera si è evoluto diventando simbolo del mitteleuropeo tipicamente ubriacone e blasfemo in privato ma integerrimo cattolico in pubblico.

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Insomma l’artista non intendeva creare un’opera blasfema, al contrario si scagliava contro l’ipocrisia di chi bada più all’apparenza che all’essenza delle cose. Chiunque colga il significato dell’opera non può che essere d’accordo con lui. Si tratta quindi di un’opera in difesa della religione nel senso più puro, non contro di essa. Ma per cogliere il significato dell’opera bisogna, per l’appunto non fermarsi all’apparenza ma al contenuto, interpretare il significante per giungere al significato. Impresa che appare per l’appunto disperata per una parte ben definita dei cattolici che l’artista ben conosceva.

Scritto da: spes74 alle ore 19:36 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: cultura, arte, manifestazioni

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