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Pensieri, Parole ed Immagini...
domenica, 31 agosto 2008
Il finto miracolo della Resurrezione della figlia di Giairo

miracoloComincio a sospettare fortemente che tutta la faccenda dei miracoli di Cristo sia un vero e proprio abbaglio dettato dall’impressionabilità umana dinanzi a eventi di certo anomali ma che comunque non sfuggono ad una critica razionalistica.

Non solo, ma succede che spesse volte è lo stesso Vangelo ad indirizzarci verso una visione del genere, laddove compaiono dettagli e particolari di parole e frasi che ci fanno capire che effettivamente i miracoli di Cristo sono tali sino ad un certo punto.

Quest’analisi si applica a menadito per esempio a proposito di quello che io definisco il finto miracolo della resurrezione della fanciulla figlia di un certo Giairo. Vediamo cosa ne racconta il Vangelo:

«Essendo passato di nuovo Gesù all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare. Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: "La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva". Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?". Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, continua solo ad aver fede!". E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: "Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme". Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: "Talità kum", che significa: "Fanciulla, io ti dico, alzati!". Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare.»


C’è poco da riflettere, è Gesù stesso ad ammettere che non si tratta affatto di miracolo: “La bambina non è morta, ma dorme”.

Saluti
Vipom


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Scritto da: vipom alle ore 09:53 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: cultura, racconti, favole, fantasia, le parabole di vipom, i racconti di vipom
sabato, 30 agosto 2008
La Panchina
Mi sono seduto su di una panchina
al centro del parco
mirando con ingenuo stupore il cielo sopra di me..
l’ho visto pian piano spegnersi d’azzurro
ed accendersi sempre più di rosso..
poi,
 tramontato il sole,
 di cobalto,
quindi di grigio
 ed infine di nero..
finchè una pallida luna
 ha fatto capolino da dietro le nubi
 donando un mistico chiarore
a questo cielo di fine estate...


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Scritto da: Nero74 alle ore 14:54 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: poesia, le poesie di nero74
Riflessi sull'Acqua
Uccelli planano veloci
sul pelo dell’acqua
che come uno specchio
riflette fedele il cielo
adorno di nuvole…
Il Lago attende placido
gli sguardi dei passanti
per donare
briciole di serenità
in una calda domenica
di fine estate...


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Scritto da: Nero74 alle ore 14:52 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: poesia, le poesie di nero74
venerdì, 29 agosto 2008
Un mondo senza religione

foto

Vorrei vedere
un mondo senza religione
dove tutti si amano
e si rispettano;
vorrei vedere
un mondo senza religione
dove tutti si riuniscono
nelle vie e nelle piazze
come veri fratelli;
vorrei vedere
un mondo senza religione
dove al posto delle chiese
ci siano luoghi immacolati
di accoglienza e di riposo;
vorrei vedere
un mondo senza religione
dove gli uomini siano tali
e non manichini
comandati dalle parrocchie.

Vorrei vedere
un mondo senza religione
dove ci sia davvero Dio
e non una sua inutile parvenza.

Vipom


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Scritto da: vipom alle ore 20:20 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: pensieri, poesia, le poesie di vipom
martedì, 26 agosto 2008
La Tragedia della Guerra

echi-di-guerra-madolini

Si sgretolano le case,
cadono gli uomini
sotto il fuoco incrociato,
i cannoni rimbombano sinistri
mentre i bombardieri
volano nei cieli
come draghi neri
e scaraventano grappoli di morte
su città e villaggi indifesi.

Che pena!!

Si uccidono impunemente
donne, vecchi e bambini
senza alcuna pietà,
per calcolo di potenza,
per brame petrolifere,
per ragioni geopolitiche,
per proprio tornaconto,
usandone le carni umane
come pedine di un gioco mortale
di cui non sapranno mai nulla
perché i loro occhi
saranno chiusi per sempre.

Vipom


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Scritto da: vipom alle ore 13:55 | Permalink | commenti | Pop up commenti | Home | Categoria: poesia, le poesie di vipom

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