
Essere un pescatore
e non aver mai pescato
niente per tutta una vita,
questo è il colmo della sventura.
Partire ogni mattina colmo di reti,
gettarle nell’ampio mare
senza racimolare altro che acqua marina,
questo è il massimo della disperazione.
Morire sulla barca al ritorno,
questa sarebbe la pace della sconfitta.
Non essere mai nati,
eppure morire ogni giorno,
questa è la condanna,
la condanna di un pescatore sfortunato.
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